Grande fu la fama di cui Fileta godette presso i poeti sia ellenistici che romani: Properzio (III, 1, 1) invoca come suoi ispiratori "i Mani di Callimaco e il sacro spirito di Filita di Cos", mentre Ovidio (Ars am. III, 329), lo annovera, insieme a Callimaco Anacreonte, e Saffo, tra i maggiori poeti d'amore di tutta la letteratura greca. È tuttavia probabile che, già in ambito latino, le sue opere fossero andate perdute.
Centro Studi
CENTRO STUDI UNIVERSITARIO - RECUPERO DEBITI FORMATIVI e ANNI SCOLASTICI
I nostri servizi possono essere svolti interamente ONLINE. Compila ↓ per richiedere informazioni.
Visualizzazione post con etichetta Storia della letteratura greca - L'età ellenistica - Callimaco e la poesia elegiaca - La poesia elegiaca dal III al I secolo a.C. - Fileta di Cos. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Storia della letteratura greca - L'età ellenistica - Callimaco e la poesia elegiaca - La poesia elegiaca dal III al I secolo a.C. - Fileta di Cos. Mostra tutti i post
Fileta di Cos - Poeta-filologo
Con Fileta ha inizio l'amalgama in una medesima persona della professione di filologo e dell'attività di poeta, che poi sarà una caratteristica ricorrente della letteratura ellenistica, concorrendo non poco a conferirle il suo carattere erudito ed elitario. Chiamato alla corte di Alessandria da Tolemeo I Sotèr come precettore del figlio (il futuro Filadelfo), assunse grande prestigio dopo l'ascesa al trono di quest'ultimo e divenne esponente di punta della nuova cultura, inaugurando la stagione dei poeti-filologi, che alternavano la composizione di opere in versi all'attività erudita nell'ambito della Biblioteca.
La valutazione critica dei moderni deve limitarsi alla dimensione storico-culturale della sua personalità, poiché la sua opera è quasi completamente perduta, ad eccezione di pochi frammenti. Sappiamo che Fileta aveva raccolto i risultati delle sue indagini linguistiche in un volume di Glosse miscellanee (Ἄτακτοι γλῶσσαι), raccolta di termini tecnici e di vocaboli rari (detti appunto "glosse"), di cui i poeti dovevano servirsi per rendere più prezioso il loro stile. Della sua produzione poetica, che secondo la Suda comprendeva "epigrammi, elegie, e altri scritti", possediamo solo alcuni titoli e qualche esiguo frammento. Da antiche allusioni pare di riconoscere che egli avesse cantato in una raccolta di elegie la sua donna, Bittide (o Battide), sul modello della Nannò di Mimnermo: ma l'esistenza di un'elegia amorosa sul tipo di quella latina non trova conferma nei resti della poesia ellenistica, e forse questo riferimento andrà inteso nel senso di una dedica. In metro elegiaco era il poemetto mitologico Demetra (menzionato nel proemio degli Aitia), di cui ci restano una dozzina di versi, e in esametri era l'Hermes, dove erano trattati l'episodio di Odisseo nel palazzo di Eolo e la sua avventura sentimentale con la figlia di costui, Polimele: ciò costituì un modello per la maniera alessandrina di attingere i temi a sviluppi secondari della materia mitica ed epica. Nei Paignia («Scherzi», ancora in distici elegiaci) e negli Epigrammi, infine, Fileta precorse ed introdusse la moda del componimento breve e succoso. Della prima ci sono giunti due frammenti, in uno dei quali il poeta sembra polemizzare contro i suoi avversari, che vengono paragonati a rozzi bifolchi, e vanta il carattere erudito della propria opera.
Fileta di Cos
Un più immediato precursore di Callimaco, i poeti ellenistici concordemente riconoscevano in Fileta (o Filita) di Cos, che lo precede cronologicamente, essendo vissuto a cavallo fra il IV e il III secolo. Anch'egli autore di una produzione in metro elegiaco, alla quale veniva attribuito quasi il ruolo di manifesto programmatico della nuova poesia. Di lui sappiamo molto poco: ma fondamentali conseguenze rivestì il fatto che Tolemeo I Soter l'avesse chiamato alla corte egiziana come maestro del figlio. Questi, che gli succedette con il nome di Tolemeo II Filadelfo, divenne infatti il grande promotore dello sviluppo culturale di Alessandria.
Fileta di Cos - Poeta-filologo
Fileta di Cos - Fortuna di Fileta
Fileta di Cos - Poeta-filologo
Fileta di Cos - Fortuna di Fileta
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post più popolari
-
1-10 [ leggi ][ modifica ] 11. τοῖν δὲ] δυοῖν (neutro, non masch.) Μίμνερμος (nominativo) ὅτι γλυκύς, αἱ κατὰ (secondo (leggerezza))...
-
1. Spesso] i Telchini mi mormorano contro il canto, ......]ι: spesso - la prima parola era forse πολλάκ]ι [ continua a leggere ][ ...
-
XVIII. Con ciò sia cosa che per la vista mia molte persone avessero compreso lo secreto del mio cuore, certe donne, le quali adunate s'...
-
Inno II - Ad Apollo I sei inni di C. rappresentano il concetto dell' oppositio imitando : il poeta prende un modello da imitare ma ...
-
VII - ΘΑΛΥΣΙΑ Ἦς χρόνος ἁνίκ' ἐγών τε καὶ Εὔκριτος εἰς τὸν Ἅλεντα: εἵρπομες ἐκ πόλιος, σὺν καὶ τρίτος ἄμμιν Ἀμύντα...
-
Vena intimistica e borghese Nei mimi urbani, e particolarmente nelle Siracusane , la vena di Teocrito non è quella naturalistica dei compon...
-
Nell'elegia di Acontio e Cidippe si narra l'astuto espediente escogitato (su consiglio dello stesso Eros) dal giovane Acontio, che ...
-
È soprattutto nei mimi che la particolare forma di realismo teocriteo trova la sua più compiuta espressione. Se nell' Incantatrice l...
-
VII - ΘΑΛΥΣΙΑ Ἦς: era - in dorico 3° pers. impf. εἰμί χρόνος: il tempo ἁνίκ'(α): quando - dorico = ἡνίκα: congiun...