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Antologia della letteratura greca, Callimaco di Cirene, Aitia IV, fr. 110 Pf., La Chioma di Berenice

19-2-15 h. 12.07

Aitia IV - fr. 110 - La Chioma di Berenice

Elegia composta inizialmente come opera a sé stante, a carattere encomiastico-eziologico: all'interno vi ritroviamo infatti l'elogio alla regina Berenice (oltre che ad Arsinoe, la precedente, e a tutta la casata dei Tolemei e alla sua patria, Cirene, essendo Berenice di origine cirenaica) e l'aition che spiegava l'origine della costellazione, che viene vista come un ricciolo della regina Berenice portato in alto da Zefiro.

  1. Πάντα τὸν ἐν γραμμαῖσιν ἰδών ὅρον ᾖ τε φέρονται
  2. ...
  3. ...
  4. ...
  5. ...
  6. ...
  7. †η με Κόνων ἔβλεψεν ἐν ἠέρι τὸν Βερενίκης Conone mi scorse nell'etere, di Berenice
  1. il ricciolo, che quella offrì a tutti gli dei
  • βόστρυχον: ricciolo
  • ὃν: che
  • κείνη: quella
  • πᾶσιν: tutti
  • ἔθηκε: offrì
  • θεοῖς: agli dei - in Catullo il maschile diventa femminile 'dearum'.
  • Sembrerebbe che Berenice abbia dedicato la chioma in un santuario di tutti gli dei, ma non c'è traccia finora di un 'pantheon alessandrino'. Le fonti, in realtà, ci dicono che il voto fu fatto nel tempio di Arsinoe.
  1. ...
  2. ...
  3. nel tempo in cui il re, fresco di nuove nozze era andato
  • Seguendo Catullo, si doveva spiegare il motivo di questa dedica.
  • Il re è Tolemeo III Evergete, marito di Berenice.
  1. a devastare i confini degli Assiri,
  2. portando con sé
  • Per i vv. 13 e 14, abbiamo una congettura da parte di Pfeiffer, che utilizza come fonte indiretta Agazia di Messina (?): "avevo il bacio segno della lotta notturna"; è probabile che Agazia, che conosceva Callimaco molto bene, si ispirasse proprio a lui in questo passo.
  • [σύμβολον: segno (della lotta)
  • ἐννυχίης . . . : notturna
  • ἀεθλοσύνης?]: della lotta (notturna)
  • il segno della lotta notturna (che aveva combattuto per le spoglie virginali.)
  1. ...
  2. ...
  3. ...
  4. ...
  5. ...
  6. ...
  7. ...
  8. ...
  9. ...
  10. ...
  11. ...
  12. ...magnanima
  • [μεγάθυμον?]: proposta recuperata dal confronto con Catullo, che usa il corrispondente 'magnanimam', e con una testimonianza di Igino, il quale dice che Callimaco definì Berenice μεγάθυμον, e benché non specifichi in quale luogo è probabile che si trattasse della Chioma.
  1. ...
  2. ...
  3. ...
  4. ...
  5. ...
  6. ...
  7. .
  8. .
  9. .
  10. .
  11. .
  12. .
  13. .
  • σήν: tua
  • τε
  • κάρην: per la testa - si declina come un sostantivo della III decl. con ampliamento in dentale oppure come un sostantivo di I.
  • ὤμοσα: giuro - aor. che può intendersi come presente con verbi che significano 'giurare' o che indicano moti dell'anima.
  • σόν: tua
  • τε
  • βίον: per la vita
  • Verso di tradizione indiretta che possediamo dall'Etymologicum Genuinum B, lessico bizantino. Il lessico cita Callimaco per spiegare una questione puramente grammaticale: "da θηλή con mutazione avremmo θῆλυς così come da κάρη καρυς. Infatti si dice κάρη anche al femminile (mentre di per sé sarebbe neutro, come in Callimaco)"; riporta poi l'intero verso 40. Seguiva la descrizione allusiva del vento Zefiro che rapì il ricciolo di Berenice portandolo in cielo.
  • Lo giuro per la tua testa e per la tua vita
  1. .
  2. .
  3. ].[
  • ἀμνά]μω[ν: tra i discendenti - 'progenie' che indica in generale il 'discendente' di Thia. ἄμναμος, ου, ὁ discendente, nipote, figlio opp. dor. = ἀμνήμων, ον, dimentico, immemore, τινος, di e pass. dimenticato - esistono forme doriche in Callimaco?
  • Θείης: di Thia - Pfeiffer ha congetturato che questa 'progenie di Thia' fosse il nipote Borea (non il figlio Sole come propone Bentley), cioè il figlio dell'Aurora, figlia di Thea e del titano Astreo. Il Sole è da escludere perché qui 'scavalca' presuppone una provenienza da Settentrione, e il Sole non sorge da nord!
  • ἀργὸς: luminoso - la discendenza è detta 'luminosa' perché Borea è un vento che porta alta pressione, un vento freddo che spazza via le nubi.
  • ὑ]περφέ[ρ]ετ[αι,: sovrasta - 'scavalca': l'oggetto di questo verbo lo riferisce Catullo: si tratta del monte Athos, a nord di Alessandria, sovrastato dal vento del nord, Borea, che lo supera.
  • tra i discendenti di Thia luminoso sovrasta (il monte)
  • βουπόρος: lo spiedo - il monte è definito 'spiedo' perché è molto appuntito in cima; di questa espressione non c'è traccia in Catullo, dove non troviamo alcun riferimento neanche alla madre Arsinoe. βουπόρος, ον per passare o infilare un bue - è nominativo, quindi da riferire al vento Borea e non al monte Athos!!
  • Ἀρσινόης: di Arsinoe
  • μητρὸς: madre - Igino (scholio) nota che Arsinoe è definita 'madre' di Berenice "in senso onorifico, perché (Berenice) era figlia di Apama (o Antigone?) e Magas".
  • σέο,: tua,
  • καὶ: e
  • διὰ: attraverso
  • μέ[σσου: il centro (dell'Athos)
  • lo spiedo di tua madre Arsinoe, e attraverso il centro
  • Μηδείων: dei Medi
  • ὀλοαὶ: funeste
  • νὴες: le navi
  • ἔβησαν: passarono
  • Ἄθω.: dell'Athos.
  • Allude al fatto che Serse, durante la seconda spedizione persiana, volendo evitare di circumnavigare il monte Athos, che era famoso per le sue tempeste (già il padre vi aveva perso molte navi), vi fece scavare un canale affinché la flotta persiana potesse attraversarlo rapidamente. Si tratta di uno degli exempla dello strapotere dei Persiani e del tentativo degli uomini di dominare la natura. Qui è usato come simbolo del potere del ferro: se il ferro ha potuto fare questo, nulla può un povero capello contro il ferro della forbice che lo taglia.
  • dell'Athos passarono le funeste navi dei Medi.
  • τί: cosa
  • πλόκαμοι: chiome
  • ῥέξωμεν,: possiamo fare, cong. aor. dubitativo - v. ῥέζω opero, compio
  • ὄτ': quando
  • οὔρεα: monti - forma epica = ὄρη (da ὄρος, ους) dovuta a ragioni metriche: al poeta serve un dattilo, donde l'allungamento in o lunga chiusa dell'o breve chiusa (allungamento non fonetico!).
  • τοῖα: tali
  • σιδή[ρῳ: al ferro
  • Che cosa possiamo fare noi chiome, quando tali monti al ferro
  • εἴκουσιν;: cedono?
  • Χαλύβων: dei Calibi - lo scolio ci dice che erano un popolo della Scizia presso i quali fu inventata la lavorazione del ferro. Effettivamente vivevano fra la Scizia e l'Anatolia. In origine erano sudditi dell'Impero Ittita: i primi a maneggiare armi di ferro furono proprio gli Ittiti, già nell'età del bronzo. Solo dopo il crollo dell'Impero Ittita (1200 ca., più o meno contemporaneo al crollo della micenea), i Calibi divulgarono il segreto della lavorazione del ferro. Il motivo del "maledetto chi inventò per primo..." è il motivo del πρώτος εὐροτής alla rovescia, perché di solito viene molto elogiato. Questo 'topos' è spesso usato anche dagli elegiaci latini (vd. Tibullo e Properzio)
  • ὡς: che
  • ἀπόλοιτο: perisca
  • γένος,: la stirpe,
  • cedono? Possa perire la stirpe dei Calibi,
  • γειόθεν: da terra
  • ἀντέλλοντα,: che sorge, - riferito a μιν che si riferisce ad un sottinteso 'ferro'
  • κακὸν: cattiva
  • φυτόν,: pianta,
  • οἵ: i quali
  • μιν: lo (il ferro)
  • ἔφηναν: rivelarono
  • i quali lo (il ferro) rivelarono, cattiva pianta che sorge da terra,
  • πρῶτοι: per primi
  • καὶ: e
  • τυπίδων: dei martelli sost. femm. III decl. tema dentale
  • ἔφρασαν: indicarono
  • ἐργασίην.: la lavorazione.
  • per primi e indicarono la lavorazione dei martelli.
  • ἄρτι: ora - avv. 'ora', 'appunto'
  • [ν]εότμητόν: tagliato da poco
  • με: mi
  • κόμαι: le chiome
  • ποθέεσκον: (mi) rimpiangevano impf. iterativo senza aumento
  • ἀδε[λφεαί,: sorelle,
  • Tagliato allora da poco, ripetutamente mi rimpiangevano le chiome sorelle
  • κα: e
  • πρόκατε: subito - lo scolio spiega con εὐθέως 'immediatamente'
  • γνωτὸς: il fratello - lett. 'colui che appartiene allo stesso γενος': γνω è il grado forte allungato della radice bisillabica γεν/γον - agg. I cl. 3 e 2 term. - si riferisce a Zefiro, figlio di Aurora come Memnone
  • Μέμνονος: dell'(Etiope) Memnone - Memnone era re degli Etiopi, protagonista dell'Etiopide, uno dei poemi del Ciclo, figlio di Aurora e ucciso da Achille.
  • Αἰθίοπος: etiope
  • e subito il fratello dell'Etiope Memnone
  • ἵετο: si slanciava - impf. (= aor. εἷτο) ind. md. 3° sing. v. ἵημι 'mando'
  • κυκλώσας: roteando
  • βαλιὰ: veloci - lo scolio lo spiega con ποικίλα 'variegata, variopinta'. I venti, però, non sono uccelli, pur essendo alati, quindi l'aggettivo non è pertinente. Pfeiffer: in alcuni luoghi βαλύς = ταχύς 'veloce'.
  • πτερὰ: le ali
  • θῆλυς: vento - Zefiro
  • ἀήτης,: femmineo - lo scolio dice il vento è definito così per la potenza generatrice: Zefiro è un che porta la primavera e quindi germogli e procreazioni di animali.
  • si slanciava roteando le ali veloci, vento femmineo,
  • ἴππο[ς]: cavallo - perché Zefiro è detto 'cavallo'? I venti sono spesso definiti 'alati', ma erano 'cavalieri' e non 'cavalli'!!
  • ἰοζώνου: (di Arsinoe) dalla cintura di viole - è epiteto esornativo che sottolinea la bellezza, a maggior ragione perché Arsinoe è stata identificata con Afrodite.
  • Λοκρίδος: locrese non è chiaro perché Arsinoe sia definita locrese. Lo scoliasta dice che Arsinoe era definita Zefiritide e locrese potrebbe derivare da Locri Epizefiri. Ma non convince molto. Nemmeno Catullo può venirci in aiuto perché il testo latino corrotto proprio in questo passo.
  • Ἀρσινόης,: di Arsinoe,
  • cavallo di Arsinoe locrese dalla cintura di viole
  • .[.]ασε: (mi) rapì (spinse) da intendere forse come ἥρπασε (come nota Pfeiffer, la lacuna è però troppo stretta, nonostante il senso suggerisca questa forma) o ἤλασε (rientra nello spazio della lacuna, ma il senso è 'spinse'), come suggerisce lo scolio: "La chioma sta dicendo che Zefiro la rapisce con un soffio". Fu Afrodite a fare rapire il ricciolo.
  • δὲ
  • πωοιῇ: con il soffio
  • με,: mi (spinse)
  • δι': attraverso (l'aere)
  • ἠέρα: l'aere
  • δ'
  • ὑγρὸν: umido
  • ἐνείκας: dopo avermi portato - forma ionica aor. atematico di φερω.
  • mi rapì (spinse) col soffio, e dopo avermi portato attraverso l'aere umido
  • Κύπρ]ιδος: di Cipride
  • nel (grembo)
  • κόλπους: grembo (lett. seni)
  • collocò
  • mi collocò nel grembo di Cipride;
  • la stessa
  • lui
  • Sefiritide
  • per
  • (questo) scopo
  • la stessa Sefiritide a questo scopo (lett. 'per l'utilità') lo
  • Κανωπίτου: di Canope città sulla foce del Nilo.
  • ναιέτις: abitante - ναιέτις, ιδος, ἡ fm. di ναέτης Call. abitante - L'integrazione proposta per i vss. 57 e 58 ("aveva incaricato il suo servo abitante della spiaggia...") non è accettabile perché il nom. fm. non concorda con un ipotetico ogg. del verbo 'incaricare'.
  • della spiaggia.
  • ... abitante della spiaggia di Canope.
  • affinché
  • non
  • (la corona) della sposa
  • (figlia) di Minosse
  • Una delle costellazioni dell'emisfero boreale è la c.d. 'corona boreale' che, secondo il mito, è la corona che portava Arianna e che, quando divenne sposa di Dioniso, mise tra gli astri.
  • Affinché non (la corona) della sposa (figlia) di Minosse
  • per gli uomini
  • μοῦνον: solo - rif. alla corona di Arianna (affinché non solo la corona della sposa... fosse annoverata, ma anche io)?
  • ... per gli uomini solo...
  • luci
  • fra (molte luci)
  • molte
  • annoverata
  • invece
  • fossi
  • ma fra molte luci fossi annoverata
  • καὶ: anche
  • di Berenice
  • bel (ricciolo)
  • io
  • ricciolo,
  • anche io bel ricciolo di Berenice,
  • ὕδασι]: dalle acque
  • λυόμενόν: lavata - quella del 'lavarsi nell'acqua' è una metafora molto usata dagli antichi per indicare il tramonto degli astri nel mare o, viceversa, il sorgere, come in questo caso in cui si immagina che il ricciolo si sia appunto trasformato in costellazione la quale, lavata, sorge e va alle sedi degli dei. Cfr. verso omerico in cui si dice che l'Orsa Maggiore "sola non partecipa ai lavacri dell'Oceano", perché è la sola che non tramonta mai ma resta sempre sopra l'orizzonte.
  • με
  • παρ': verso
  • gli immortali
  • risalente
  • lavata dalle acque, risalente verso gli immortali
  • Cipride
  • tra
  • gli antichi
  • come (nuovo) astro
  • (mi) pose
  • nuovo.
  • Cipride mi pose come nuovo astro tra gli antichi.
  1. .
  2. .
  • in avanti
  • andando
  • μετοπωρινὸν: post-autunnale - si riferisce ad alcuni momenti particolari del tragitto autunnale di questa costellazione nel cielo. La Chioma di Berenice sorge prima dell'equinozio d'autunno e tramonta dopo l'equinozio di primavera.
  • verso l'Oceano
  • andando in avanti, ... autunnale verso l'Oceano
  1. .
  2. .
  3. .
  • non
  • alcun (bue)
  • tratterrà (la mia parola)
  • Non tratterrà la mia parola alcun
  1. bue
  • bue - La chioma lamenta la sua separazione dalla testa della regina. C'era un modo di dire presso gli antichi: βούς ἐπὶ γλώσσῃ "un bue sulla lingua". Deriva dal fatto che chi parlava con troppa libertà veniva multato e costretto a pagare una moneta d'argento: tale moneta recava l'immagine di un bue.
  • parola

  1. .
  • ... l'ardire altre stelle
  1. .
  • non
  • queste cose
  • a me
  • alcuna
  • recano
  • gioia
  • quanto (soffro)
  • quella (testa)
  • queste cose non mi recano tanta gioia quanto
  1. soffro per il fatto che non toccherò più quella testa,
  • soffro
  • testa
  • non più
  • toccando,
  • Adulazione cortigiana da parte di Callimaco nei confronti di Berenice, ma il poeta mette le parole in bocca al ricciolo.
  1. dalla quale, quando era ancora fanciulla, molti ho bevuto
  • (da) la quale
  • da,
  • fanciulla
  • μὲν
  • quando
  • era
  • ancora,
  • molti
  • ho bevuto
  1. unguenti semplici, mentre non potei godere dei profumi di una donna sposata.
  • unguenti di scarso valore,
  • di donna sposata
  • δ'
  • non
  • ἀπέλαυσα: potei godere
  • μύρων: degli unguenti (di donna sposata) - sost. neutro II decl. 'unguento', 'profumo'
  • In Catullo segue un intero passo che non possediamo in greco. È possibile che nel papiro che possediamo noi effettivamente questa parte non fosse presente, e che Callimaco avesse integrato questo passo quando, successivamente alla sua composizione, inserì la Chioma nel IV libro degli Aitia. È verosimile, pertanto, che noi leggiamo la prima (o una precedente) edizione, mentre Catullo leggesse l'edizione inserita negli Aitia.
  • vicini

  • .... Acquario e .... Orione.

Antologia della letteratura greca, Callimaco di Cirene, Inno V, Per i lavacri di Pallade

18-2-18 h. 13.15

Inno V - Per i lavacri di Pallade

Per l'affinità che presenta con l'inno Ad Apollo, la critica tende ad ascrivere anche questo alla maturità di Callimaco.
Anche questo inizia con la concitata rappresentazione di una festa, che si svolge ad Argo, nell'occasione in cui la statua della dea veniva immersa nel fiume Inaco per un bagno rituale. Il poeta si identifica con l'araldo del rito, e proclama il divieto di vedere Atena nuda. Ciò offre lo spunto per la narrazione mitica che evoca la causa della prescrizione. Mentre Atena si bagnava in una fonte con le compagne, e tutte si erano tolte i veli, giunse un giovane cacciatore assetato che, accidentalmente, vide la dea come non avrebbe dovuto, e scontò la colpa involontaria con la cecità. Il giovane era Tiresia, figlio di una ninfa prediletta della dea. Allora Atena, per alleviarne le sofferenze, le promise che Tiresia avrebbe avuto la dote della conoscenza del futuro e avrebbe goduto di altissima fama tra gli uomini. Una suggestiva lontananza e il nitore della forma filtrano lo sgomento per l'onnipotenza divina e il dolore umano.
Colorito dorico e metro elegiaco.

  1. Ὅσσαι λωτροχόοι τᾶς Παλλάδος ἔξιτε πᾶσαι,
  • Quante versatrici dei lavacri di Pallade uscite tutte,
  1. ἔξιτε· τᾶν ἵππων ἄρτι φρυασσομενᾶν: nitrire - part. congiunto a ἵππων
  • uscite; or ora nitrire le cavalle
  1. τᾶν ἱερᾶν ἐσάκουσα,: ho udito, - regge il genitivo? καὶ θεὸς εὔτυκος ἕρπεν· sacre ho udito,
  • σοῦσθέ: muovetevi
  • νυν,: dunque,
  • ὦ: o
  • ξανθαὶ: bionde
  • σοῦσθε: muovetevi
  • Πελασγιάδες.: Pelasghe.
  • 4. Muovetevi dunque, o bionde Pelasghe muovetevi.
  • οὔποκ': non mai
  • Ἀθαναία: Atena
  • μεγάλως: grandemente
  • ἀπενίψατο: lavò
  • πάχεις,: le braccia,
  • 5. Atena non lavò mai grandemente le braccia,
  • πρὶν: prima
  • κόνιν: la polvere
  • ἱππειᾶν: equini
  • ἐξελάσαι: di scacciare
  • λαγόνων·: dai fianchi; sost. masch. e femm. III decl. tema in nasale 'fianco'
  • 6. prima di scacciare la polvere dai fianchi equini;
  • οὐδ': neppure
  • ὅκα: quando
  • δὴ
  • λύθρῳ: di sangue
  • πεπαλαγμένα: imbrattate
  • πάντα: tutte
  • φέροισα: portando
  • 7. neppure quando imbrattate di sangue tutte portando
  • τεύχεα: le armi
  • τῶν: gli
  • ἀδίκων: empi
  • ἦνθ': giungeva
  • ἀπὸ: da
  • γαγενέων,: nati dalla terra,
  • 8. le armi giungeva dagli empi nati dalla terra,
  • ἀλλὰ: ma
  • πολὺ: molto
  • πράτιστον: prima
  • ὑφ': da
  • ἅρματος: il carro
  • αὐχένας: i colli
  • ἵππων: delle cavalle
  • 9. ma molto prima dal carro i colli delle cavalle
  • λυσαμένα: avendo sciolto
  • παγαῖς: nelle fonti - = πηγαις - sost. femm. I decl. 'fonte'
  • ἔκλυσεν: fece sciogliere
  • Ὠκεανῶ: di Oceano
  • 10. avendo sciolto fece sciogliere (lavò) nelle fonti di Oceano
  • ἱδρῶ: il sudore
  • καὶ: e
  • ῥαθάμιγγας,: le macchie,
  • ἐφοίβασεν: pulì
  • δὲ
  • παγέντα: rappresa
  • 11. il sudore e le macchie, e pulì rappresa
  • πάντα: tutta
  • χαλινοφάγων: che mordono il freno
  • ἀφρὸν: la schiuma
  • ἀπὸ: dalle (bocche)
  • στομάτων.: bocche.
  • 12. tutta la schiuma dalle bocche che mordono il freno.
  • ὦ: o
  • ἴτ': andate
  • Ἀχαιιάδες,: Achee,
  • καὶ: e
  • μὴ: non
  • μύρα: profumi
  • μηδ':
  • ἀλαβάστρως: alabastro
  • 13. Andate Achee, e non profumi né alabastro
  • (συρίγγων: dei mozzi - sost. femm. III decl. tema gutturale 'siringa' ma anche 'mozzo della ruota'
  • ἀίω: sento
  • φθόγγον: il suono - sost. masch. II decl. 'voce', 'suono'
  • ὑπαξόνιον),: sotto l'asse, - agg. I cl. 2 term. 'sotto l'asse'
  • 14. (dei mozzi sento il suono sotto l'asse),
  • μὴ: non
  • μύρα: profumi
  • λωτροχόοι: versatrici dei lavacri
  • τᾷ: a
  • Παλλάδι: Pallade
  • μηδ':
  • ἀλαβάστρως: alabastro
  • 15. non profumi, versatrici dei lavacri a Pallade, né alabastro
  • (οὐ: non
  • γὰρ: infatti
  • Ἀθαναία: Atena
  • χρίματα: unguenti
  • μεικτὰ: misti
  • φιλεῖ): ama
  • 16. (Atena non ama infatti unguenti misti)
  • οἴσετε: porterete
  • μηδὲ:
  • κάτοπτρον·: uno specchio:
  • ἀεὶ: sempre
  • καλὸν: bello
  • ὄμμα: lo sguardo
  • τὸ: quello
  • τήνας.: di lei
  • 17. porterete né uno specchio: sempre bello lo sguardo di quella.
  • οὐδ': non
  • ὅκα: quando
  • τὰν: il
  • Ἴδᾳ: per l'Ida
  • Φρὺξ: Frigio - parla di Paride?
  • ἐδίκαζεν: giudicò
  • ἔριν,: la contesa,
  • 18. Non quando il Frigio giudicò la contesa dell'Ida,
  • οὔτ':
  • ἐς: nell'(oracolo)
  • ὀρείχαλκον: oracolo
  • μεγάλα: grande
  • θεὸς: la (grande) dea sogg. di 'guardò'
  • οὔτε:
  • Σιμοῦντος: del Simoenta - 'Simoenta' fiume della Troade
  • 19. né nell'oracolo, la grande dea, né del Simoenta
  • ἔβλεψεν: guardò
  • δίναν: gorgo
  • ἐς: nel (gorgo diafano)
  • διαφαινομέναν·: diafano
  • 20. nel gorgo diafano, guardò;
  • οὐδ': neppure
  • Ἥρα·: Era:
  • Κύπρις: Cipride
  • δὲ: invece
  • διαυγέα: splendente - agg. II cl. tema -ες 'splendente'
  • χαλκὸν: in bronzo (splendente) - sost. masch. II decl. 'bronzo'
  • ἑλοῖσα: avendo preso
  • 21. neppure Era: Cipride invece avendo preso in bronzo splendente
  • πολλάκι: spesso
  • τὰν: la
  • αὐτὰν: stessa
  • δὶς: due volte
  • μετέθηκε: mise in mezzo
  • κόμαν.: ciocca.
  • 22. spesso la stessa ciocca per due volte mise in mezzo.
  • : quella
  • δὲ: però
  • δὶς: due volte
  • ἑξήκοντα: sessanta
  • διαθρέξασα: avendo percorso
  • διαύλως,: doppie corse, - acc. pl. Call. sost. masch. II decl. 'doppia corsa'
  • 23. Ma quella avendo percorso per due volte sessanta doppie corse,
  • οἷα: come
  • παρ': presso
  • Εὐρώτᾳ: l'Eurota
  • τοὶ: gli (astri lacedemoni)
  • Λακεδαιμόνιοι: Lacedemoni
  • 24. come presso l'Eurota i Lacedemoni
  • ἀστέρες,: astri,
  • ἐμπεράμως: in modo esperto
  • ἐτρίψατο: si massaggiò
  • λιτὰ: semplici
  • βαλοῖσα: avendo preso
  • 25. astri, in modo esperto si massaggiò avendo preso semplici
  • χρίματα,: unguenti,
  • τᾶς: la
  • ἰδίας: propria
  • ἔκγονα: figli
  • φυταλιᾶς,: della vigna,
  • 26. unguenti, figli della propria vigna,
  • : o
  • κῶραι,: fanciulle,
  • τὸ: il
  • δ'
  • ἔρευθος: rossore
  • ἀνέδραμε,: corse su,
  • πρώϊον: (la rosa) mattutina - agg. I cl 3 term. 'mattutino'
  • οἵαν: quale
  • 27. o fanciulle, e il rossore corse su, quale mattutina
  • : o
  • ῥόδον: rosa
  • : o
  • σίβδας: di melograno - 'melogranato'
  • κόκκος: il chicco sost. masch. e femm. II decl. 'chicco'
  • ἔχει: ha
  • χροϊάν.: colore. - pt. = χρόα, ας, ἡ 'carnagione
  • 28. la rosa o il chicco di melograno ha colore (come il colore che hanno la rosa e il melograno).
  • τῷ: perciò
  • καὶ: anche
  • νῦν: ora
  • ἄρσεν: maschio
  • τι
  • κομίσσατε: portate
  • μῶνον: solo (olio maschio)
  • ἔλαιον,: olio,
  • 29. Perciò anche ora portate solo dell'olio maschio
  1. con il quale Castore, e con il quale anche Eracle si unge;
  • ᾧ: con il quale
  • Κάστωρ,: Castore,
  • ᾧ: con il quale
  • καὶ: anche
  • χρίεται: si unge
  • Ἡρακλέης·: Eracle;
  • 29. Perciò anche ora portate solo dell'olio maschio
  • οἴσετε: porterete
  • καὶ: anche
  • κτένα: un pettine
  • οἱ: a lei
  • παγχρύσεον,: tutto dorato,
  • ὡς: affinché
  • ἀπὸ: da
  • χαίταν: la chioma
  • 31. le porterete anche un pettine tutto dorato, affinché dalla chioma
  • πέξηται,: si fissi,
  • λιπαρὸν: unta
  • σμασαμένα: avendo nettato
  • πλόκαμον.: la treccia.
  • 32. si fissi, avendo nettato la treccia unta.
  • ἔξιθ',: esci,
  • Ἀθαναία·: Atena:
  • πάρα: (è) presente
  • τοι: per te
  • καταθύμιος: gradita
  • ἴλα,: la schiera,
  • 33. Esci, Atena: è presente la schiera gradita per te,
  • παρθενικαὶ: le vergini
  • μεγάλων: grandi
  • παῖδες: figlie
  • Ἀρεστοριδᾶν·: degli Astoridi;
  • 34. le vergini figlie di grandi Astòridi;
  • ὠθάνα,: o Atena,
  • φέρεται: è portato
  • δὲ
  • καὶ: anche
  • ἁ: lo
  • Διομήδεος: di Diomede
  • ἀσπίς,: scudo,
  • 35. o Atena, è portato anche lo scudo di Diomede,
  • ὡς: come
  • ἔθος: costume
  • Ἀργείως: agli Argivi
  • τοῦτο: questo (costume)
  • παλαιοτέρως: i più antichi
  • 36. come questo costume ai più antichi Argivi
  • Εὐμήδης: Eumede
  • ἐδίδαξε,: insegnò,
  • τεῒν: a te
  • κεχαρισμένος: gradito
  • ἱρεύς·: sacerdote;
  • 37. insegnò Eumede, sacerdote a te gradito;
  • ὅς: costui
  • ποκα: una volta
  • βωλευτὸν: deliberata
  • γνοὺς: avendo compreso
  • ἐπί
  • οἱ: per te
  • θάνατον: una morte
  • 38. costui una volta, avendo compreso che per te una morte deliberata
  • δᾶμον: il popolo
  • ἑτοιμάζοντα: preparava
  • φυγᾷ: in fuga
  • τεὸν: tua
  • ἱρὸν: sacra
  • ἄγαλμα: la (tua sacra) immagine
  • 39. il popolo preparava, in fuga la tua sacra immagine
  • ᾤχετ': se ne andò
  • ἔχων,: tenendo,
  • Κρεῖον: Creio
  • δ'
  • εἰς: presso
  • ὄρος: il monte
  • ᾠκίσατο,: abitò,
  • 40. tenendo se ne andava, abitò presso il monte Creio,
  • Κρεῖον
  • ὄρος·
  • σὲ
  • δέ,
  • δαῖμον,
  • ἀπορρώγεσσιν
  • ἔθηκεν
  • 41. monte Creio; te, o dea, collocò tra scoscese
  • ἐν
  • πέτραις,
  • αἷς
  • νῦν
  • οὔνομα
  • Παλλατίδες.
  • 42. rocce, che adesso hanno il nome di Pallatidi.
  • ἔξιθ',
  • Ἀθαναία
  • περσέπτολι,
  • χρυσεοπήληξ,
  • 43. Esci, Atena distruttrice di città, dall'elmo dorato,
  • ἵππων
  • καὶ
  • σακέων
  • ἁδομένα
  • πατάγῳ.
  • 44. che gioisci del frastuono di cavalli e di scudi.
  1. Oggi, portatrici di acqua, non attingete - oggi, Argo,
  • σάμερον,
  • ὑδροφόροι,
  • μὴ
  • βάπτετε -
  • σάμερον,
  • Ἄργος,
  1. bevete dalle fonti e non dal fiume;
  • πίνετ'
  • ἀπὸ
  • κρανᾶν
  • μηδ'
  • ἀπὸ
  • τῶ
  • ποταμῶ·
  1. oggi le serve (voi serve) i vasi a Fisadea
  • σάμερον
  • αἱ
  • δῶλαι
  • τὰς
  • κάλπιδας
  • Φυσάδειαν
  1. o ad Amimone, figlia di Danao, porterete.
  • ἐς
  • Ἀμυμώναν
  • οἴσετε
  • τὰν
  • Δαναῶ.
  1. E infatti certo avendo mescolato acqua a oro e fiori
  • καὶ
  • γὰρ
  • δὴ
  • χρυσῷ
  • τε
  • καὶ
  • ἄνθεσιν
  • ὕδατα
  • μείξας
  1. giungerà dai monti ricchi di pascoli Inaco
  • ἡξεῖ
  • φορβαίων
  • Ἴναχος
  • ἐξ
  • ὀρέων
  1. portando ad (per) Atena il bel lavacro. Ma, Pelasgo,
  • τἀθάνᾳ
  • τὸ
  • λοετρὸν
  • ἄγων
  • καλόν.
  • ἀλλά,
  • Πελασγέ,
  1. bada a non vedere la regina anche non volendo.
  • φράζεο
  • μὴ
  • οὐκ
  • ἐθέλων
  • τὰν
  • βασίλειαν
  • ἴδῃς.
  1. Colui che vedrà nuda Pallade, protettrice della città,
  • ὅς
  • κεν
  • ἴδῃ
  • γυμνὰν
  • τὰν
  • Παλλάδα
  • τὰν
  • πολιοῦχον,
  1. vedrà questa Argo per l'ultima volta.
  • τὦργος
  • ἐσοψεῖται
  • τοῦτο
  • πανυστάτιον.
  1. O signora Atena, esci; nel frattempo io una cosa
  • πότνι'
  • Ἀθαναία,
  • σὺ
  • μὲν
  • ἔξιθι·
  • μέσφα
  • δ'
  • ἐγώ
  • τι
  1. dirò a queste: un racconto non mio ma di altri.
  • ταῖσδ'
  • ἐρέω·
  • μῦθος
  • δ'
  • οὐκ
  • ἐμός,
  • ἀλλ'
  • ἑτέρων.
  1. Fanciulle, Atena una volta a Tebe una ninfa
  • παῖδες,
  • Ἀθαναία
  • νύμφαν
  • μίαν
  • ἔν
  • ποκα
  • Θήβαις
  1. amò molto e al di sopra di tutte le compagne,
  • πουλύ
  • τι
  • καὶ
  • πέρι
  • δὴ
  • φίλατο
  • τᾶν
  • ἑταρᾶν,
  1. madre di Tiresia, e mai fu senza di essa;
  • ματέρα
  • Τειρεσίαο,
  • καὶ
  • οὔποκα
  • χωρὶς
  • ἔγεντο·
  1. ma anche quando verso l'antica Tespi
  • ἀλλὰ
  • καὶ
  • ἀρχαίων
  • εὖτ'
  • ἐπὶ
  • Θεσπιέων
  1. ... o verso l'Alianto guidasse
  • ˉ˘˘ˉ˘˘ˉ˘ ἢ
  • εἰς
  • Ἁλίαρτον
  • ἐλαύνοι
  1. le cavalle, venendo attraverso i poderi dei Beati,
  • ἵππως,
  • Βοιωτῶν
  • ἔργα
  • διερχομένα,
  1. o verso Cheronea, dove un bosco sacro odoroso è a lei
  • 'πὶ
  • Κορωνείας,
  • ἵνα
  • οἱ
  • τεθυωμένον
  • ἄλσος
  1. e altari giacciono presso il fiume Kouralios,
  • καὶ
  • βωμοὶ
  • ποταμῷ
  • κεῖντ'
  • ἐπὶ
  • Κουραλίῳ,
  1. spesso la dea la fece andare sopra il suo carro,
  • πολλάκις
  • δαίμων
  • νιν
  • ἑῶ
  • ἐπεβάσατο
  • δίφρω,
  1. né le riunioni delle ninfe né i cori
  • οὐδ'
  • ὄαροι
  • νυμφᾶν
  • οὐδὲ
  • χοροστασίαι
  1. le apparivano piacevoli, quando non li guidava Cariclò;
  • ἁδεῖαι
  • τελέθεσκον,
  • ὅκ'
  • οὐχ
  • ἁγεῖτο
  • Χαρικλώ·
  1. ma ancora molte lacrime attendevano anche lei,
  • ἀλλ'
  • ἔτι
  • καὶ
  • τήναν
  • δάκρυα
  • πόλλ'
  • ἔμενε,
  1. sebbene fosse compagna del cuore per Atena.
  • καίπερ
  • Ἀθαναίᾳ
  • καταθύμιον
  • ἔσσαν
  • ἑταίραν.
  1. E infatti una volta avendo sciolto le spalle dei pepli
  • δή
  • ποκα
  • γὰρ
  • πέπλων
  • λυσαμένα
  • περόνας
  1. presso la fonte Elicona del cavallo, che scorre bellamente
  • ἵππω: del cavallo
  • ἐπὶ: presso (la fonte Elicona)
  • κράνᾳ: la fonte
  • Ἑλικωνίδι: Elicona
  • καλὰ: bellamente
  • ῥεοίσᾳ: che scorre
  1. si lavavano; e la calma del mezzogiorno occupava il monte.
  • λῶντο·: si lavavano;
  • μεσαμβρινὰ
  • δ'
  • εἶχ'
  • ὄρος
  • ἁσυχία.
  1. Entrambe si lavavano, ed erano le ore del mezzogiorno,
  • ἀμφότεραι
  • λώοντο,
  • μεσαμβριναὶ
  • δ'
  • ἔσαν
  • ὧραι,
  1. e molta calma occupava quel monte.
  • πολλὰ
  • δ'
  • ἁσυχία
  • τῆνο
  • κατεῖχεν
  • ὄρος.
  1. Ma ancora Tiresia solo insieme ai cani che nelle guance
  • Τειρεσίας
  • δ'
  • ἔτι
  • μῶνος
  • ἁμᾶ: insieme
  • κυσὶν: con i cani - κύων, κυνός, ὁ, ἡ
  • ἄρτι: da poco
  • γένεια: nelle guance
  1. era da poco scuro si aggirava per il luogo sacro.
  • περκάζων: era scuro
  • ἱερὸν
  • χῶρον
  • ἀνεστρέφετο·
  • Era da poco scuro vuol dire che aveva peluria da poco?
  1. E avendo avuto una sete indicibile giunse alla corrente della fonte,
  • διψάσας
  • δ'
  • ἄφατόν
  • τι
  • ποτὶ: = πρός
  • ῥόον
  • ἤλυθε
  • κράνας,
  1. sciagurato; e pur senza volerlo vide le cose non lecite.
  • σχέτλιος·
  • οὐκ
  • ἐθέλων
  • δ'
  • εἶδε
  • τὰ
  • μὴ
  • θεμιτά.
  1. E a lui pur essendosi adirata nondimeno Atena rivolse la parola:
  • τὸν
  • δὲ
  • χολωσαμένα: pur essendosi adirata
  • περ
  • ὅμως
  • προσέφασεν
  • Ἀθάνα·
  1. "Quale demone, te che non ti porterai più indietro gli occhi,
  • 'τίς: quale (demone)
  • σε,
  • τὸν
  • ὀφθαλμὼς
  • οὐκέτ'
  • ἀποισόμενον,: porterai indietro,
  1. figlio di Eueres, condusse per la dura via?
  • Εὐηρείδα,
  • χαλεπὰν
  • ὁδὸν
  • ἄγαγε
  • δαίμων;': demone?
  1. Disse così, e di notte prese gli occhi del fanciullo.
  • μὲν
  • ἔφα,
  • παιδὸς
  • δ'
  • ὄμματα
  • νὺξ
  • ἔλαβεν.
  1. Stette immobile senza parola, infatti i dolori incollarono
  • ἑστάκη
  • δ'
  • ἄφθογγος,
  • ἐκόλλασαν
  • γὰρ
  • ἀνῖαι: i dolori
  1. le ginocchia e l'impotenza trattenne la voce.
  • γώνατα
  • καὶ
  • φωνὰν
  • ἔσχεν
  • ἀμαχανία.
  1. Ma la ninfa gridò: "Che cosa hai fatto a mio figlio,
  • ἁ: la
  • νύμφα: ninfa
  • δ'
  • ἐβόασε·: gridò:
  • 'τί: cosa
  • μοι: a mio
  • τὸν:
  • κῶρον: figlio - dor. = κοῦρος
  • ἔρεξας: hai fatto
  1. signora? Di tal genere siete amiche, voi dee?
  • πότνια;: signora?
  • τοιαῦται,: di tal genere,
  • δαίμονες,: voi dee,
  • ἐστὲ: siete
  • φίλαι;
  1. Ti sei presa gli occhi di mio figlio; o figlio maledetto,
  • ὄμματά
  • μοι
  • τῶ
  • παιδὸς
  • ἀφείλεο.
  • τέκνον
  • ἄλαστε,: maledetto,
  1. vedesti il petto e i fianchi di Atena,
  • εἶδες
  • Ἀθαναίας
  • στήθεα
  • καὶ
  • λαγόνας,: i fianchi,
  1. ora non vedrai di nuovo il sole. Me misera,
  • ἀλλ'
  • οὐκ
  • ἀέλιον
  • πάλιν
  • ὄψεαι.
  • ἐμὲ
  • δειλάν,
  1. o monte, o Elicona non più a me accessibile,
  • ὄρος,
  • Ἑλικὼν
  • οὐκέτι
  • μοι
  • παριτέ,: accessibile,
  1. davvero grandi cose esigesti in cambio di piccole; nonostante tu abbia ucciso caprioli
  • μεγάλ'
  • ἀντ'
  • ὀλίγων
  • ἐπράξαο·
  • δόρκας: caprioli - δόρξ, δορκός, ὁ capriolo, gazzella
  • ὀλέσσας: pur avendo ucciso - part. aor. ep. v. ὄλλυμι fo perire, anniento
  1. e cerbiatti non in grande numero, di mio figlio tieni le luci".
  • καὶ
  • πρόκας
  • οὐ
  • πολλὰς: in grande numero
  • φάεα
  • παιδὸς
  • ἔχεις.'
  • Vuol dire che pur non essendo particolarmente crudele ed efferato, lo è stato con suo figlio?
  1. E avendo afferrato tutto intorno il caro figlio con entrambe le mani contemporaneamente
  • μὲν
  • ἅμ'›
  • ἀμφοτέραισι: -ος, α, ον sott. χερσί l'uno e l'altro, tutti e due insieme
  • φίλον
  • περὶ
  • παῖδα
  • λαβοῖσα
  1. la madre il lamento dei lamentosi usignoli
  • μάτηρ
  • μὲν
  • γοερᾶν: lamentosi
  • οἶτον: il lamento
  • ἀηδονίδων: degli usignoli
  1. conduceva piangendo pesantemente, ma la dea ebbe compassione della compagna.
  • ἆγε
  • βαρὺ
  • κλαίοισα,
  • θεὰ
  • δ'
  • ἐλέησεν
  • ἑταίραν.
  1. E Atena le disse tale discorso:
  • καί
  • νιν
  • Ἀθαναία
  • πρὸς
  • τόδ'
  • ἔλεξεν
  • ἔπος·
  1. "O divina donna, muta ancora (indietro) tutte le cose quante a causa dell'ira
  • 'δῖα
  • γύναι,
  • μετὰ
  • πάντα
  • βαλεῦ
  • πάλιν
  • ὅσσα
  • δι'
  • ὀργάν
  1. dicesti: non io ho reso cieco tuo figlio.
  • εἶπας·
  • ἐγὼ
  • δ'
  • οὔ
  • τοι
  • τέκνον
  • ἔθηκ'
  • ἀλαόν.: cieco.
  1. Non è dolce infatti per Atena gli occhi dei fanciulli
  • οὐ: non
  • γὰρ
  • Ἀθαναίᾳ
  • γλυκερὸν: dolce
  • πέλει: (non) è (dolce)
  • ὄμματα
  • παίδων
  1. rubare; ma così dicono le leggi di Crono:
  • ἁρπάζειν·
  • Κρόνιοι
  • δ'
  • ὧδε
  • λέγοντι
  • νόμοι·
  1. colui che uno degli immortali, quando non lo abbia scelto il dio stesso,
  • ὅς: colui
  • κε
  • τιν': uno
  • ἀθανάτων,: degli immortali
  • ὅκα: quando
  • μὴ: non
  • θεὸς: il dio
  • αὐτὸς: stesso
  • ἕληται,: abbia scelto - cong. aor. forte v. αἱρέω prendo, conquisto M. scelgo
  1. guardi, veda ciò a gran prezzo.
  • ἀθρήσῃ,: guardi - ἀθρέω e ἁθρέω guardo, vedo
  • μισθῶ: a prezzo - μισθός, οῦ, ὁ mercede, salario
  • τοῦτον: ciò
  • ἰδεῖν: veda
  • μεγάλω.: grande
  1. O divina donna, non potrebbe essere revocabile nuovamente
  • δῖα: divina
  • γύναι,: donna
  • τὸ: l'(azione)
  • μὲν
  • οὐ: non
  • παλινάγρετον: revocabile
  • αὖθι: nuovamente
  • γένοιτο: potrebbe essere
  1. l'azione, poiché così ebbe in mente il filo delle Moire,
  • ἔργον,: l'azione
  • ἐπεὶ: poiché
  • Μοιρᾶν: delle Moire
  • ὧδ': così
  • ἐπένησε: ebbe in mente
  • λίνα,: il filo - λίνον, ου, τό lino, filo delle Moire - sogg. neutro pl. c/vb. singolare
  1. quando dapprincipio lo generasti; ma adesso portati,
  • ἁνίκα: quando
  • τὸ
  • πρᾶτόν: dapprincipio
  • νιν: lo
  • ἐγείναο·: generasti
  • νῦν: adesso
  • δὲ: ma
  • κομίζευ,: portati,
  1. o figlio di Eueres, il tributo dovuto.
  • ὦ: o
  • Εὐηρείδα,: figlio di Eueres,
  • τέλθος: il tributo - τέλθος, εος, ους, τό = τέλος debito, tributo
  • ὀφειλόμενον.: dovuto.
  1. Quante offerte sul fuoco brucerà in futuro la figlia di Cadmo,
  • πόσσα: quante
  • μὲν
  • ἁ: la
  • Καδμηὶς: figlia di Cadmo
  • ἐς: in
  • ὕστερον: futuro
  • ἔμπυρα: offerte sul fuoco - ἔμπυρος, ον sul fuoco - τὰ ἔ. sacrifizi con il fuoco
  • καυσεῖ,: brucerà
  1. e quante Aristeo, pregando l'unico
  • πόσσα: quante
  • δ'
  • Ἀρισταῖος,: Aristeo
  • τὸν: il
  • μόνον: solo
  • εὐχόμενοι: pregando - plur. congiunto a figlia di Cadmo e Aristeo
  1. figlio, il giovane Atteone, di vederlo cieco.
  • παῖδα,: figlio
  • τὸν: il
  • ἁβατὰν: giovane - ἁβατάς, ᾶ = ἡβητής, οῦ, ὁ
  • Ἀκταίονα,: Atteone
  • τυφλὸν: cieco
  • ἰδέσθαι.: di vederlo
  1. Anche lui compagno di corsa (concorrente) della grande Artemide
  • καὶ: anche
  • τῆνος: quello
  • μεγάλας: grande
  • σύνδρομος: compagno di corsa
  • Ἀρτέμιδος: di Artemide
  1. sarà; ma non lui la corsa e sui monti i
  • ἔσσεται·: sarà
  • ἀλλ': ma
  • οὐκ: non
  • αὐτὸν: lui
  • ὅ: la
  • τε
  • δρόμος: corsa
  • αἵ: i
  • τ'
  • ἐν: sui
  • ὄρεσσι: monti
  1. lanci con l'arco in comune allora salveranno,
  • ῥυσεῦνται: salveranno
  • ξυναὶ: in comune
  • τᾶμος: allora - avv. dor. = τῆμος pt.
  • ἑκαβολίαι,: lanci con l'arco
  1. quando pur non volendo veda i graziosi lavacri
  • ὁππόταν: quando
  • οὐκ: non
  • ἐθέλων: volendo
  • περ
  • ἴδῃ: veda
  • χαρίεντα: graziosi
  • λοετρά: i lavacri
  1. della dea; ma le stesse cagne del padrone di prima (di quello che prima era il padrone)
  • δαίμονος·: della dea
  • ἀλλ': ma
  • αὐταὶ: stesse
  • τὸν: il
  • πρὶν: di prima
  • ἄνακτα: padrone
  • κύνες: cagne
  1. allora faranno banchetto; e la madre le ossa del figlio
  • τουτάκι: allora - avv.
  • δειπνησεῦντι·: faranno banchetto;
  • τὰ
  • δ'
  • υἱέος: del figlio
  • ὀστέα: le ossa
  • μάτηρ: la madre
  1. raccoglierà percorrendo tutti i boschi;
  • λεξεῖται: raccoglierà
  • δρυμὼς: i boschi - -ός, οῦ, ὁ bosco, foresta, boscaglia - acc. = -ους
  • πάντας: tutti
  • ἐπερχομένα·: percorrendo;
  1. ti dirà essere beatissima e fortunata
  • ὀλβίσταν: beatissima
  • δ'
  • ἐρέει: dirà
  • σε: che tu
  • καὶ: e
  • εὐαίωνα: fortunata
  • γενέσθαι: sei
  1. avendo tu accolto dai monti un figlio cieco.
  • ἐξ: da
  • ὀρέων: i monti
  • ἀλαὸν: cieco
  • παῖδ': un figlio
  • ὑποδεξαμέναν.: avendo accolto.
  1. O compagna, perciò non lamentarti più: a costui infatti altri
  • ὦ: o
  • ἑτάρα,: compagna,
  • τῷ: perciò
  • μή: non
  • τι: più
  • μινύρεο·: lamentarti;
  • τῷδε: a costui
  • γὰρ: infatti
  • ἄλλα: altri
  1. molti privilegi in grazia di te da parte mia resteranno (toccheranno),
  • τεῦ: di te
  • χάριν: in grazia
  • ἐξ: da
  • ἐμέθεν: parte mia
  • πολλὰ: molti
  • μενεῦντι: resteranno
  • γέρα,: privilegi,
  1. poiché lo renderò indovino cantato dai posteri,
  • μάντιν: indovino
  • ἐπεὶ: poiché
  • θησῶ: renderò
  • νιν: lui
  • ἀοίδιμον: cantato
  • ἐσσομένοισιν,: dai posteri,
  1. invero di gran lunga alquanto superiore agli altri.
  • ἦ: invero
  • μέγα: grandemente
  • τῶν: agli
  • ἄλλων: altri
  • δή
  • τι
  • περισσότερον.: superiore.
  1. E conoscerà gli uccelli, quale (è) prospero e quelli che volano
  • γνωσεῖται: conoscerà
  • δ'
  • ὄρνιχας,: gli uccelli,
  • ὃς: quale
  • αἴσιος: prospero
  • οἵ: quelli che
  • τε: anche
  • πέτονται: volano
  1. invano e di quali non sono buone le ali.
  • ἤλιθα: invano
  • καὶ: e
  • ποίων: di quali
  • οὐκ: non
  • ἀγαθαὶ: buone
  • πτέρυγες.: le ali.
  1. E molti oracoli ai Beoti e molti a Cadmo vaticinerà,
  • πολλὰ: molti
  • δὲ
  • Βοιωτοῖσι: ai Beoti
  • θεοπρόπα,: oracoli,
  • πολλὰ: molti
  • δὲ
  • Κάδμῳ: a Cadmo
  1. e più tardi ai grandi Labdacidi.
  • χρησεῖ,: vaticinerà
  • καὶ: e
  • μεγάλοις: grandi
  • ὕστερα: più tardi
  • Λαβδακίδαις.: ai Labdacidi.
  1. Donerò anche un gran bastone, che gli guiderà i piedi al bisogno,
  • δωσῶ: donerò
  • καὶ: anche
  • μέγα: grande
  • βάκτρον,: un bastone,
  • ὅ: che
  • οἱ: a lui
  • πόδας: i piedi
  • ἐς: a
  • δέον: bisogno
  • ἀξεῖ,: guiderà,
  1. e gli darò anche un termine di vita longevo,
  • δωσῶ: darò
  • καὶ: anche
  • βιότω: di vita
  • τέρμα: un termine
  • πολυχρόνιον,: longevo,
  1. e solo, quando muoia, cosciente fra i morti
  • καὶ: e
  • μόνος,: solo,
  • εὖτε: quando
  • θάνῃ,: muoia,
  • πεπνυμένος: cosciente
  • ἐν: tra
  • νεκύεσσι: morti
  1. si aggirerà, onorato al grande Conduttore di popoli".
  • φοιτασεῖ,: si aggirerà
  • μεγάλῳ: grande
  • τίμιος: onorato
  • Ἁγεσίλᾳ.': ad Agesilao. - Ἁγεσ- pt. = Ἁγησίλαος, ου, ὁ dor. Ἁγησίλας, α
  1. Così avendo detto annuì; ed è compiuto quello per cui abbia annuito
  • ὣς: così
  • φαμένα: avendo detto
  • κατένευσε·: annuì;
  • τὸ
  • δ'
  • ἐντελές,: (è) perfetto - -ής, ές compiuto, finito, perfetto
  • ᾧ: con cui
  • κ'
  • ἐπινεύσῃ: abbia annuito
  1. Pallade, poiché sola Zeus tra le figlie
  • Παλλάς,: Pallade,
  • ἐπεὶ: giacché
  • μώνᾳ: sola
  • Ζεὺς: Zeus
  • τόγε: questo - ὅγε, ἥγε, τόγε questo qui, quello, egli ord. con enfasi
  • θυγατέρων: tra le figlie
  1. ad Atena concesse il recare tutti i privilegi paterni,
  • δῶκεν: concesse
  • Ἀθαναίᾳ: ad Atena
  • πατρώια: privilegi paterni
  • πάντα: tutti
  • φέρεσθαι,: il recare,
  1. o versatrici di lavacri, nessuna madre partorì la dea,
  • λωτροχόοι,: o versatrici di lavacri,
  • μάτηρ: madre
  • δ'
  • οὔτις: nessuna
  • ἔτικτε: partorì
  • θεάν,: la dea,
  1. ma la testa di Zeus. La testa di Zeus non accenna
  • ἀλλὰ: ma
  • Διὸς: di Zeus
  • κορυφά.: la testa.
  • κορυφὰ: la testa
  • Διὸς: di Zeus
  • οὐκ: non
  • ἐπινεύει: accenna
  1. menzogne [...] figlia.
  • ψεύδεα: menzogne
  • αι
  • θυγάτηρ.: figlia.
  1. Atena ora viene veramente: orsù accogliete
  • ἔρχετ': viene
  • Ἀθαναία: Atena
  • νῦν: adesso
  • ἀτρεκές·: davvero:
  • ἀλλὰ: orsù
  • δέχεσθε: accogliete
  1. la dea, o fanciulle, (tutte coloro) alle quali è oggetto di cura l'opera,
  • τὰν: la
  • θεόν,: dea,
  • ὦ: o
  • κῶραι,: fanciulle,
  • τὦργον: l'opera
  • ὅσαις: a quante
  • μέλεται,: sta a cuore,
  1. con lode (buona parola) e con preghiere e con grida (di gioia).
  • σύν: con
  • τ'
  • εὐαγορίᾳ: buona parola
  • σύν: con
  • τ'
  • εὔγμασι: preghiere
  • σύν: con
  • τ'
  • ὀλολυγαῖς.: grida (di gioia).
  1. Salve, o dea, e abbi pensiero di Argo Inachia.
  • χαῖρε,: salve,
  • θεά,: o dea,
  • κάδευ: abbi pensiero
  • δ'
  • Ἄργεος: di Argo
  • Ἰναχίω.: Inachia.
  1. Salve (dea) che anche guidi fuori (il coro), e possa tu guidare ancor
  • χαῖρε: salve
  • καὶ
  • ἐξελάοισα,: (a te) che guidi fuori (il coro),
  • καὶ: e
  • ἐς:
  • πάλιν: indietro
  • αὖτις: ancora
  • ἐλάσσαις: possa guidare
  1. all'indietro le cavalle, e dei Danai preserva tutto quanto il podere.

  • ἵππως,: le cavalle,
  • καὶ: e
  • Δαναῶν: dei Danai
  • κλᾶρον: i beni - = κλῆρος sorte e ciò che si ha in sorte beni, possesso
  • ἅπαντα: tutti quanti
  • σάω.: preserva.
Ult. agg. 15-2-18 h. 22:53

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