La produzione inerente alla sua attività di erudito presso la Biblioteca di Alessandria fu più vasta di quella poetica. Egli non assunse mai - forse per libera scelta - la direzione della Biblioteca, anche se al suo interessamento fu con tutta probabilità dovuto il conferimento di quell'incarico prima ad Apollonio Rodio e poi ad Eratostene, che la tradizione considera suoi allievi.
Nella sua attività presso la Biblioteca, a Callimaco spettò il compito di riordinare e catalogare l'enorme mole delle opere antiche in essa raccolte, suddividendole secondo i generi letterari e gli autori e precisandone i titoli, il verso iniziale e il numero complessivo dei versi. I risultati di questo lavoro, che comportava anche ardui problemi di attribuzione, vennero da lui raccolti in una monumentale opera, la maggiore callimachea in ambito filologico-erudito, intitolata Πίνακες (Tavole), il cui titolo completo è Πίνακες τῶν ἐν πάσῃ παιδείᾳ διαλαμψάντων καὶ ὧν συνέγραψαν (Tavole di coloro che eccelsero in ciascuna disciplina e delle opere che scrissero). Suddivisi in ben 120 libri e ordinati in base ai generi letterari, i Pinakes davano l'elenco delle opere di ogni autore, preceduto da un breve profilo biografico e corredato di note erudite inerenti a problemi testuali o di attribuzione; questo monumentale scritto costituì la base di tutte le ricerche successive sull'argomento, come dimostra il lavoro di integrazione compiuto da Aristofane di Bisanzio con le sue Aggiunte alle "Tavole" di Callimaco. Opera di argomento letterario, anche se di ambito più specifico, era il Πίναξ καὶ ἀναγραφὴ τῶν κατὰ χρόνους καὶ ἀπ'ἀρχῆς γενομένων διδασκάλων (Tavola ed elenco cronologico degli autori teatrali fin dalle origini), mentre a dimostrazione degli svariati interessi culturali di Callimaco, si possono ricordare, fra i tanti, scritti eruditi come Sui fiumi dell'Europa, Sui fiumi del mondo, Sugli uccelli, Sui venti, Denominazioni dei mesi secondo i popoli e le città. Nei Nomi secondo i popoli erano elencate le denominazioni dei medesimi oggetti in diverse lingue; un'analoga impostazione lessicografica avevano il trattato Sul mutamento del nome dei pesci e, secondo una prospettiva anche storica, le Fondazioni di isole e città e mutamenti di nomi. Con le Meraviglie che si trovano in tutto il mondo divise per luogo Callimaco inaugurava il fecondo genere della paradossografia.
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